L’Italie au cinéma

Les élèves de 1ère et terminale se sont rendus avec leur professeur d’italien au cinéma La Palette de Tournus pour assister à la projection en VO du film de Gianfranco Rosi, Fuocommare, par-delà Lampedusa. Ce documentaire a été récompensé par l’Ours d’or de la Berlinale 2016. Il présente la vie de la petite île méditerranéenne devenue l’un des points d’entrée en Europe des populations africaines et moyen-orientales fuyant leur pays. Lire la suite... critique en italien proposée par Thaïs.

Article mis en ligne le 17 janvier 2017
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 Fuocoammare è un documentario del regista italiano Gianfranco Rosi, uscito nel 2016.
In primo luogo, possiamo vedere un ragazzo che abita a Lampedusa, in Italia. Lui gioca con il suo amico alla fionda. E’ Samuele.
In secondo luogo, possiamo vedere un’alternanza tra le vite quotidiane degli abitanti dell’isola e i salvataggi in mare dei migranti.
Il titolo del documentario unisce tutti i personaggi. Maria dedica la canzone Fuocoammare a suo figlio, che è un marinaio, la nonna di Samuele gli racconta la storia di suo nonno, che era anche lui un marinaio, durante la Seconda Guerra Mondiale, la notte, le navi scagliavano dei razzi illuminanti sul mare : c’era come il fuoco nel mare.
Poi, i migranti hanno benzina sui loro vestiti e con una sola scintilla loro potrebbero prendere fuoco, di più , il dottore dice che certi sono bruciati a causa dell’acqua di mare e della benzina.
Gli abitanti di Lampedusa e i migranti sono molti differenti ciononostante, loro hanno dei punti comuni, per esempio, l’importanza della religione, un migrante canta per ringraziare Dio e Maria bacia la statua della Madonna a casa. Inoltre, Maria ascolta la radio e dice « Poveri Cristiani » per designare imigranti.
Il ragazzo, Samuele ha un problemo di salute, più specificamente di vista, come i imigranti, lui deve fare fronte agli ostacoli.
Il dottore è il solo legame tra la popolazione dell’isola e i migranti perché è il dottore di Samuele e aiuta i migranti.
Il documentario è molto interessante e ho scelto due scene.
La prima è la partita di calcio tra i migranti perché è veramente bella, loro sono fieri di rappresentare i loro paesi e sono contenti.
La seconda è quando i migranti sono disperati sulla barca perché loro hanno perso i loro amici, vicini. E semplicemente sconvolgente perché sono umani.


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